Negli ultimi tempi non si fa che sentir parlare di Ubersuggest e di come questo strumento possa servire per migliorare non solo le proprie tecniche di scrittura online ma pure l’aspetto SEO dei propri contenuti. Tutti ne parlano ma pochi, però, sanno come funziona Ubersuggest esattamente e soprattutto come poterlo sfruttare al meglio.

Questa piccola guida, allora, ha lo scopo di mettere ordine nell’argomento e consentire al lettore di sfruttare al massimo questo tools.

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Che cos’è Ubersuggest?

Ubersuggest non è altro che un tools di ricerca che sistematizza e razionalizza tutte le informazioni che provengono da Google per quanto riguarda le parole chiave. Ogni giorno, infatti, milioni di utenti effettuano attraverso il più importante motore di ricerca al mondo, svariate serch che si basano su determinate keywords.

Il tool SEO Ubersuggest è una proprietà dell’americano Neil Patel. In realtà si tratta di un’idea tutta italiana.
Infatti il suo ideatore principale è l’italianissimo Alessandro Martin, che però ha venduto l’idea all’americano riuscendo così a realizzare un guadagno non indifferente.

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Neil Patel proprietario di Ubersuggest e grandissimo blogger SEO

A cosa serve Ubersuggest nello specifico?

Ubersuggest non fa altro che dare un ordine logico a queste keywords, fornendo una serie di informazioni molto utili su quali sono quelle principali e quelle secondarie. Il suo compito, dunque, non è altro che quello di leggere, analizzare e catalogare le ricerche di milioni di utenti creando fra le diverse keywords un filo logico. Può sembrare di per sé un’attività banale ma in realtà si tratta di un dato fondamentale per fornire un contenuto completo e nessun consulente SEO dovrebbe farne a meno, anche se esistono tools a pagamento sicuramente più modulabili.

Chi si occupa di creare contenuti in ottica SEO, infatti, sa che pure i migliori contenuti del mondo potrebbero non funzionare se poi non sono ciò che cerca effettivamente l’utente.

Infatti in questo caso correrebbero il rischio di non essere valorizzati dallo spider di Google e dal processo di posizionamento, finendo in fondo alla SERP (pagina dei risultati Google) per quanto riguarda quella specifica parola chiave utilizzata dall’utente. In poche parole anche i contenuti migliori se non ottimizzati rischiano di essere ignorati dagli utenti.

Ubersuggest aiuta, invece, chi realizza contenuti in chiave SEO a identificare le keywords che girano intorno ad un topic principale. Inserendo queste keywords nel proprio testo si ha la certezza di riuscire ad ottimizzare più velocemente le pagine che vengono poi riportate da Google nelle serp alla prima occasione utile. Una mano non da poco, capace da sola di rivoluzionare qualsiasi strategia SEO.

Come funziona Ubersuggest?

Utilizzare Ubersuggest è molto semplice perché nell’ottica del suo ideatore prima e del suo proprietario dopo questo tools deve poter essere utilizzato da tutti, anche da coloro che scrivono contenuti per il web ma che non necessariamente devono essere esperti di informatica e di linguaggi di programmazione.

Attualmente il servizio di Ubersuggest è gratuito anche se nessuno può dirlo se lo sarà pure nell’immediato futuro. Per scoprire tutte le sue funzionalità è sufficiente collegarsi alla homepage del tools Ubersuggest. Qui è presenta l’apposita sezione che ti permette di scoprire tutte le keywords più utilizzate rispetto ad un determinato argomento.

Come è strutturato Ubersuggest?

Il sito è suddiviso per categorie. Si può scegliere fra la sezione Keywords, quella che riguarda la fonte e quella della lingua. Le fonti sono molto importanti e l’utente che effettua la ricerca può sceglierne di diverse, come ad esempio News, Shopping, Youtube solo per citarne alcune.

Inserendo la keyword di proprio interesse si possono avere una serie di informazioni davvero molto importanti. Ad esempio il numero di ricerche effettuate con quel termine chiave oppure il costo per click o ancora la competizione che si può scatenare su quella determinata parola chiave.

La ricerca presenta dei filtri che possono essere molto utili perché danno indicazioni davvero precise. Ad esempio è possibile fare un filtro per eliminare le cosiddette keywords negative oppure prendere in considerazione esclusivamente quelle suggerite da Google Suggest. Una volta individuate tutte le parole che ti servono, puoi fare un filtro ed esportare solo quelle scelte in CSV. Si tratta di un espediente che sicuramente farà guadagnare tempo e permetterà una migliore strategia di content SEO. Tutta l’operazione descritta non dura che qualche secondo e la sua velocità permette di poterla effettuare ogni volta che un esperto di contenuti si appresta a scrivere un nuovo testo per il sito da ottimizzare.

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A chi può essere utile Ubersuggest?

Il bello di Ubersuggest è che si tratta di uno strumento che può essere utile davvero a tutti. È già stato sottolineato come sia fondamentale nel mercato attuale che i propri contenuti siano ottimizzati per i motori di ricerca. Al momento poi è uno dei tools per keyword research gratuito.

Ma questo sicuramente non basta. I contenuti, infatti, oltre ad essere ottimizzati devono anche rappresentare dei testi informativi di elevato livello stilistico e di grande interesse per l’utente. Solo così si può pensare di diventare forti nel traffico organico.

L’obiettivo di ogni azienda deve essere quello di conquistare la propria fetta di mercato online puntando molto alla fidelizzazione degli utenti che può avvenire solo grazie a contenuti di qualità che possano spingere gli utenti a creare una comunità intorno al brand e al sito dell’azienda.

Quindi è fondamentale per costruire dei contenuti di valore?

Diventa naturale e fondamentale in quest’ottica l’utilizzo di uno strumento come Ubersuggest che può aiutare gli esperti di contenuti a creare dei testi che siano ancora più performanti perché recano tutte quelle parole chiave che sono indispensabili in quanto estremamente utilizzate dagli utenti nelle loro ricerche.

Ovviamente per migliorare ancora di più il livello dei propri contenuti in ottica SEO si potrebbe pensare all’utilizzo di Ubersuggest combinato con altri tools molto importanti come Google Trends che è specifico per capire l’andamento di determinate ricerche nel tempo oppure di Answer the public che è un altro tools che aiuta a comprendere cosa, quando e come cercano gli utenti prodotti e servizi di ogni tipo. Ma i due strumenti appena nominati sono già per un pubblico che ha una conoscenza del mondo web e delle sue regole di un livello superiore.

Per i principianti sicuramente l’utilizzo esclusivamente di Ubersuggest può costituire già un miglioramento fondamentale delle proprie strategie di redazione dei contenuti e un modo per avvicinarsi un po’ di più a quello che gli utenti realmente vogliono. Ubersuggest è in diverse lingue, fra le quali pure l’italiano, per cui è uno strumento davvero alla portata di tutti e utile ad aziende di ogni tipo.

Come poter utilizzare allora questo fantastico tool nella propria strategia?

Ora che abbiamo scoperto che cos’è Ubersuggest e come funziona, il passo successivo e altrettanto importante è quello di capire come ideare una strategia Ubersuggest ossia come integrare questo tool nelle proprie strategie di web marketing.

Sicuramente i risultati ottenuti nelle ricerche effettuate con Ubersuggest possono essere la base di partenza dello sviluppo del proprio piano editoriale.

Un’azienda che è ben presente sul web sicuramente avrà un piano editoriale che consente di pianificare tipologia, contenuti e momenti di pubblicazione di post e articoli non solo sul proprio sito e blog ma anche sui profili social dell’azienda. L’utilizzo dei risultati di Ubersuggest può aiutare a definire meglio questo piano editoriale, così da inserire nel corso del tempo argomenti e topic che sono particolarmente cari all’utenza sulla quale vogliamo fare revue marketing.

Ma questo strumento può essere utilizzato pure per la scrittura di un singolo post, così da essere sicuri di aver individuato l’argomento migliore per il proprio pubblico di riferimento che in questo modo condividerà il post dando maggior viralità al sito aziendale e al suo profilo social.

In conclusione

In linea generale, comunque, Ubersuggest può essere uno strumento molto importante per l’ottimizzazione del sito di un’azienda. Ma è importante riuscire ad utilizzarlo nel modo migliore e soprattutto imparare a leggere i preziosi dati che vengono riportati nelle ricerche del tools. Si tratta, dunque, di uno strumento che può garantire immediati risultati se applicato nel modo più corretto. Bisogna però imparare ad utilizzare i dati riportati da Ubersuggest per i propri fini e non lasciarsi condizionare eccessivamente da quanto i suoi risultati ci dicono. Un buon spunto di partenza che non può sostituire l’intuito di chi ogni giorno si adopera nella redazione dei contenuti più in linea con le esigenze dei propri lettori e dei propri utenti. Nella nostra web agency a Roma utilizziamo sia questo che altri tools per avere un controllo totale della keyword research.

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