Molte volte l’attenzione dei creatori di contenuti si focalizza sulla documentazione, sull’analisi dell’intento di ricerca e sulla realizzazione di testi di qualità. 

Esiste però un altro passo importante da compiere nella lead generation, ovvero la realizzazione di call to action incisive, per stimolare le conversioni e aumentare le vendite.

Un bravo copywriter deve essere quindi in grado di completare i testi con degli inviti coinvolgenti e diretti che finalizzano l’attenzione degli spettatori verso il compimento di azioni vantaggiose per il business.

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Cosa sono le call to action

La call to action (CTA) è un invito all’azione collocato in un contenuto web per spingere il lettore a compiere un’azione vantaggiosa per gli obiettivi di conversione.

La call to action può essere un semplice testo così come un bottone o widget posto in risalto,. Può trattarsi di un elemento dalla funzione di trasportare l’utente verso un’altra pagina nella quale può compiere un’azione desiderata, come lasciare i propri dati in cambio di un prodotto gratuito appetibile.

L’ideazione di call to action convincenti è un’attività tutt’altro che scontata e non necessariamente facile da portare a termine. Bisogna infatti essere capaci di unire chiare indicazioni su cosa si vuole far fare agli utenti, con un’idea di vantaggio che spetterà a coloro che accetteranno.

La CTA infatti è fondamentale nelle campagne di lead generation per convertire i visitatori occasionali in clienti effettivi e per far loro compiere azioni quali:

  • richiedere un preventivo
  • richiedere maggiori informazioni
  • scaricare una trial di un prodotto
  • scaricare un ebook
  • iscriversi alla newsletter aziendale
  • invitare a condividere sui social media

Sono inviti molto utili anche per creare una community forte attorno al proprio brand e per aumentare la visibilità dei contenuti.

Molte volte fa uso di espressioni del tipo “Clicca qui”, “Scopri ora”, “Iscriviti subito” per rendere evidente l’azione da compiere.

Una volta cliccato sulla call to action, l’utente si trova su una pagina di atterraggio (landing page) che lo esorta a compiere un’azione (es. fornire i propri recapiti per iscriversi alla newsletter) oppure che lo ringrazia per averla compiuta (es. thank you page dopo avere effettuato un ordine). In questo modo un contatto occasionale può essere tramutato in un lead effettivo (contatto commerciale).

Abbiamo quindi un processo del genere:

  • atterraggio sulla landing page
  • individuazione della call to action
  • click sulla call to action
  • atterraggio su una “thank you page” che offre quanto promesso e ringrazia
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Come creare call to action efficaci

Una call to action efficace deve riuscire a raggiungere l’attenzione dello spettatore e spingerlo a compiere l’azione desiderata. 

L’importante è sempre mettere al centro le necessità dell’utente, per agire sulle leve che sono davvero in grado di spingerlo ad adire.

Una call to action efficace deve:

  • esprimere come è in grado di soddisfare il bisogno della persona
  • spingere in maniera “gentile” lo spettatore a compiere l’azione verso il prodotto o servizio che si sta offrendo
  • indicare chiaramente l’azione che si vuole il lettore esegua
  • adottare l’usuale tono di voce dell’azienda

La CTA deve essere concisa e diretta ed esprimere chiaramente il beneficio che il lettore riceverà se svolgerà l’azione suggerita.

La call to action deve essere collocata in posizioni strategiche della pagina in modo che sia perfettamente visibile e da invogliare l’utente a cliccare.

Deve puntare direttamente a indicare l’azione da compiere e il vantaggio promesso, senza perdersi in fronzoli.

Alcuni esempi di call to action efficaci possono essere:

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  • Lascia un commento e condividi con i tuoi amici
  • Risparmia da subito
  • Scopri la nostra guida Gratuita

Questi testi puntano a rendere ben chiaro in poche parole il beneficio che riceveranno coloro che svolgeranno l’azione richiesta, senza dilungarsi, invitando lo spettatore ad agire immediatamente.

Anche se utilizzare i verbi in forma imperativa può sembrare aggressivo e “maleducato”, permette di fare recepire in maniera più diretta e spingere all’azione con maggiore efficacia.

La call to action di Netflix: 

“Guarda ciò che vuoi ovunque. Disdici quando vuoi

Abbonamento gratis per un mese”.

è efficace siccome esprime il vantaggio di guardare innumerevoli prodotti, oltre alla possibilità di sottoscrivere un abbonamento gratuito senza impegno e facile da disdire.

Trello riporta invece: 

<<Trello aiuta i gruppi a far avanzare il lavoro.>>

per illustrare come  il prodotto proposto riesce ad aumentare la produttività degli utilizzatori.

Evernote riporta:

<<Note migliori, per fare di più.
Con Evernote puoi catturare le tue idee e ritrovarle velocemente.
Registrati gratuitamente>>

che lascia intendere il beneficio in termini di semplificazione del lavoro che offre, e poi invita ad iscriversi subito.

Si tratta quindi di scegliere la giusta combinazione di forma, testo e colori in grado di catturare l’attenzione dello spettatore e spingerlo all’azione.

Per valutare l’efficacia di ogni scelta vengono svolti degli appositi test A/B: essi prevedono di cambiare un ristretto numero di elementi in modo da valutare quale disposizione permette di ottenere i migliori risultati.

Dove inserire una call to action

Può essere collocata in diversi punti della pagina:

  • subito dopo le prime righe di testo (quando l’attenzione del lettore è ancora alta)
  • Dove l’utente potrebbe compiere una azione perchè spinto da una leva di marketing
  • a metà della pagina (quando l’attenzione dei lettori interessati è ancora alta)
  • a fine pagina (rivolgendosi ai lettori molto interessati che sono arrivati fino alla fine del contenuto

Un’altra leva efficace consiste nel principio di scarsità, secondo il quale un’offerta è tanto più appetibile quando viene proposta come di rapido esaurimento. La prospettiva del poco tempo a disposizione per fruirne spinge a sottoscriverla con maggiore efficacia. Ne abbiamo parlato nell’articolo “I sei principi di persuazione di cialdini”

Una call to action sotto forma di domanda permette di spingere il lettore a compiere un ragionamento su qualcosa che lo riguarda, e a invogliarlo a compiere un’azione come conseguenza di questa consapevolezza.

Qualcosa del tipo:

<<Sai perché in pensione non avrai abbastanza soldi? Scarica il pdf è scoprilo.>>

mette la pulce nell’orecchio al lettore e lo spinge ad appurare di non trascurare qualcosa di importante.

La gratuità dell’offerta è un altro incentivo da mettere in bella mostra per invogliare i click.

Quindi possiamo adottare una formula del tipo:

<<Vuoi iniziare a lavorare con le affiliazioni? Clicca qui, è gratis!>>

per fare capire che si tratta di un’azione che non comporta un esborso economico incentiva il destinatario a compierla.

E tu che cosa ne pensi? Parliamone qua sotto!