Brand Awareness è un termine che nello scandagliato mondo del web marketing designa la notorietà di un marchio online, un concetto che rientra anche nel Brand Management, e che riguarda la promozione di un marchio in diversi modi, utilizzando diversi strumenti e diverse strategie, tra cui gli onnipresenti social network che ormai rappresentano sono insieme a Google ADS i pilastri dell’Advertising.

Cosa è la brand awareness?

La Brand Awareness è la notorietà del marchio che prendiamo in considerazione. Ha l’obiettivo di comunicare agli utenti la cultura del brand, la sua filosofia, i suoi valori, le sue potenzialità, nonché la differenziazione dell’offerta commerciale rispetto alla concorrenza. Dalla Brand Awareness nasce di conseguenza  la cosiddetta Brand Reputation.

La brand reputation

La reputazione di un marchio online che viene creata dagli utenti e dai clienti di un prodotto o servizio viene chiamata invece brand reputation. Infatti la brand reputation è la reputazione che il nostro brand ha sul mercato e per misurarla dobbiamo andare a considerare commenti e post sui social, nonché tutti i tipi di contenuti testuali e visivi, creati anche dagli stessi web marketer che lavorano per il marchio. La soddisfazione dei clienti viene incentivata tramite la comunicazione delle caratteristiche di ciò che viene venduto, le quali dovrebbero sempre rappresentare una garanzia: nell’ambito del web marketing e del Copywriting questo tipo di comunicazione viene denominata “riprova sociale”, ovvero un insieme di prove che consistono in commenti ed opinioni di utenti che su un sito o su un blog comunicano la loro esperienza positiva con un determinato marchio.

Brand Awareness, la piramide di David Aaker per classificare gli stadi delle notorietà di un marchio

La Brand Awareness, per raggiungere dei veri risultati, va monitorata ed analizzata, ecco la classificazione di un esperto nel campo, utile a lavorare per incrementare la notorietà di un marchio

La Brand Awareness è stata oggetto di studio da parte di David Aaker, che ha classificato diversi stadi di notorietà di un marchio, il quale si trova sempre ad affrontare differenti livelli di business. La classificazione della Brand Awareness, per David Aaker prende forma con il simbolo della piramide ed include tali livelli di notorietà:

  • Assenza di conoscenza del marchio da parte di un ipotetico target (rappresentata dalla base della piramide);
  • Conoscenza superficiale del marchio,
  • Conoscenza consolidata del marchio,
  • Top of mind (rappresenta una notorietà del marchio piuttosto forte da parte di diversi tipi di target e in diversi contesti socioculturali).

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Monitorare ed analizzare constantemente

La Brand Awareness va dunque analizzata per poter portare un marchio al successo, interagendo con il proprio target nel modo più consono possibile e pianificando delle efficienti campagne marketing che possano persuadere i potenziali clienti ed incentivare un loro passaparola.

Una volta impostate le adeguate strategie promozionali, è doveroso verificare se la Brand Awareness si sta sviluppando in modo corretto, per questo motivo si dovrebbero usare diversi software reperibili on line, adatti ad analizzare il grado di soddisfazione dei clienti, e capire se il marchio risponde a specifiche esigenze riuscendo ad ostacolare la concorrenza.

Analytics è un ottimo strumento per monitorare la brand awareness

Tra gli strumenti on line per analizzare la Brand Awareness, il più noto è sicuramente Google Analytics, il quale fornisce importanti informazioni circa il traffico web di un sito e tramite cui si può interpretare quali sono gli elementi della propria strategia promozionale da modificare nonchè quelli da valorizzare.

Tra i parametri più importanti da considerare per rafforzare la propria Brand Awareness, con Google Analytics si può conoscere la frequenza di rimbalzo di un sito, il tempo di navigazione su una pagina web da parte degli utenti. Ovviamente, si può anche conoscere il numero di conversioni ed il traffico organico totale e quello da advertising.

Insights ci aiuta per quanto riguarda Facebook

Per sapere come si sta sviluppando la notorietà di un marchio online, un altro strumento molto importante da usare è Insights Facebook, una funzione che sul social network più popolare al mondo informa chi gestisce la pagina circa le visite di questa.

Brand Awareness, ovvero la base della Brand Reputation: notorietà e reputazione a confronto

Come si relazionano Brand Awareness e Brand Reputation?: ecco una sintesi dei loro rapporti per capire come un marchio possa diventare popolare e raggiungere il successo nonostante alcuni difetti…

Brand Awareness e Brand Reputation sono due termini appartenenti allo scandagliato mondo del web marketing, che spesso vengono confusi dai neofiti del settore perchè entrambi si riferiscono al successo di un marchio e alla sua visibilità on line.

Quale è la differenza tra Brand Awareness e Brand Reputation?

E’ dunque importante evidenziare la differenza tra i due concetti in modo da capire meglio come un marchio possa godere della stima e della fiducia dei suoi clienti. La Brand Awareness, come già detto sopra, è il grado di conoscenza di un marchio, dunque riguarda le modalità con cui il marchio viene fatto conoscere agli utenti del web, ovvero i potenziali clienti. In tal caso, sono dunque coinvolte le strategie promozionali e le campagne marketing che servono a rendere un marchio noto nel web e non solo. Dunque, per raggiungere dei traguardi nel web, è fondamentale considerare le comuni prassi del Funnel Marketing, mirato alla vendita di un prodotto o di un servizio, quali la Seo (Search Engine Optimization) e le varie strategie di Content Marketing.

E’ bene sapere che nonostante un marchio possa diventare popolare sul web, e dunque nonostante si possa arrivare a consolidare una buona Brand Awareness, non è scontato che si raggiunga di conseguenza una consolidata Brand Reputation, poiché questa si basa sulle opinioni dei clienti e sul passaparola che si realizza solo quando un prodotto o servizio in vendita risulta di qualità e dunque meritevole di essere citato in contesti virtuali quali i commenti sui blog, i post sui social, ecc,.ecc.

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Esistono storie di Brand awareness con una pessima Brand reputation

Purtroppo qui nel blog non possiamo fare nomi di aziende che hanno fallito sotto questo profilo. Ma pensate a poco tempo fa, quando arrivava una azienda in Italia, investiva moltissimo sulle campagne pubblicitarie, ma poi con il tempo i clienti italiani scoprivano che l’azienda non era soddisfacente e iniziava il passaparola.

Con i social network il passa parola è davvero molto più veloce e alcune volte basta un passo falso per ritrovarsi una bruttissima brand reputation.

Negli ultimi tempi le compagnie telefoniche stanno esagerando con rimodulazioni e il consumatore è stanco tanto che inizia delle campagne sui social per affossare il brand. Sicuramente in questo momento storico queste rimodulazioni sono gestite molto male dagli operatori telefonici e questo fa si che aumenti il malumore.

Come aumentare la brand awareness?

La notorietà del marchio la si può consolidare rendendo presente tale marchio nella vita dei clienti, potenziali o già acquisiti, dunque, tra le strategie da poter utilizzare vi è senza dubbio l’E-Mail Marketing, che provvedendo ad inviare e-mail ai vari contatti (leads) raccolti su un sito, si può far conoscere a loro le novità riguardo a ciò che si vende, o proporre delle offerte commerciali che risultino convenienti e che possibilmente evidenzino anche la singolarità di ciò che viene venduto rispetto a ciò che offre la concorrenza.

Non sono da sottovalutare i sondaggi, le interviste, i blog post che includono consigli per gli utenti, ecc.,ecc., tutte strategie che potrebbero attirare l’attenzione dei potenziali clienti, fidelizzarli e dunque aumentare la notorietà del marchio.

Quali strumenti utilizzare per aumentare la notorietà del brand?

Ultimamente visto che non sono più utilizzati quasi da nessuno gli SMS stanno riscoprendo una loro efficacia. Questo per dirvi che nessun canale andrebbe trascurato.
Tuttavia per fare una buona campagna di brand awareness i pilastri sono sempre gli stessi:

  • SEO
  • Advertising
  • Email marketing
  • Storytelling su Social Media.

Solo dopo aver raggiunto una consolidata Brand Awareness si può raggiungere di conseguenza una eventuale buona Brand Reputation caratterizzata da feedback positivi, ma in realtà questo non sempre accade, perchè i feedback negativi sono sempre in agguato, e nonostante ciò, la notorietà del marchio è comunque presente. A volte, un marchio potrebbe non risentire dei feedback negativi, perchè essere molto noti sul web e anche fuori, potrebbe comportare ugualmente dei traguardi commerciali, al di là che venga offerto al cliente qualcosa di qualità o meno. In questo caso sono molto importanti le strategie narrative con cui si sponsorizza il prodotto o servizio venduto, dunque il Copywriting e lo Storytelling sia testuale che visuale, spesso in grado di ammaliare gli utenti e di coinvolgerli emotivamente in una comunicazione che potrebbe risultare vincente dal punto di vista commerciale.