Forse hai già sentito parlare di Mixer, la piattaforma di gaming di Microsoft rivale di Twitch (il quale invece è proprietà di Amazon) in cui giocatori professionisti e dilettanti si sfidano a suon di partite di videogame.

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Mixer – Un’alternativa a Twitch per il live gaming

Mixer nasce nel 2016 come servizio di nome Beam lanciato per fare concorrenza a Twitch di Amazon e a Youtube Gaming. La piattaforma ha puntato subito sul proporre contenuti videoludici forte anche dell’integrazione con Microsoft e Xbox One.

Rispetto al rivale, il servizio di live streaming targato Microsoft vanta delle caratteristiche peculiari tra le quali:

  • la possibilità per gli spettatori di giocare assieme agli streamer
  • la possibilità di condividere da tutti i dispositivi Microsoft senza ricorrere a programmi di terze parti
  • l’assenza del tempo di latenza

Mixer, a dire la verità, non è una piattaforma che fino a oggi brillava né per i contenuti né per numero di iscritti, ma recentemente ha guadagnato molta attenzione con alcune operazioni mirate che ne hanno accresciuto il valore percepito. In primis, l’acquisizione del noto streamer Ninja (al secolo Tyler Blevins), alla quale è seguita per i nuovi utenti l’offerta di un mese gratis di utilizzo della piattaforma.

L’addio a 14,7 milioni di follower su Twicth non deve essere stato facile, ma il noto influencer ha già recuperato portando oltre 2,3 milioni di nuovi iscritti al suo canale Mixer.

Probabilmente la costosissima operazione (50 milioni di dollari sonanti) è stata stipulata in vista del lancio di Project X Cloud, tecnologia che permetterà di giocare i titoli X-Box in streaming su qualsiasi dispositivo.
Mixer è in forte crescita, sebbene lo separino ancora 16 milioni di utilizzatori dal più affermato Twitch, per non parlare dell’incrollabile Youtube (che ha dalla sua il vantaggio di offrire contenuti di non solo gaming e perciò in grado di attrarre diverse fasce di pubblico). L’acquisizione del celeberrimo Ninja comunque ha colpito la community del marketing siccome non risulta che influencer del genere finora abbiano mai percepito cifre simili per passare da una piattaforma all’altra.

Mixer – Un successo nel live streaming in crescita

Mixer ha le carte in tavola per erodere margini di mercato al rivale viola, anche se ancora deve crescere per insidiare notevolmente le sue quote di mercato. A settembre, su Twitch, si contavano oltre 777 milioni di ore visionate, in proporzione oltre 20 volte il pubblico di Mixer. Ragionevolmente non basterà un solo influencer, per quanto prestigioso, a colmare tale gap.

La piattaforma di gaming ha comunque apprezzabili qualità che la rendono un servizio adatto a raggiungere fasce di pubblico giovanili interessante al mondo del gaming online.

Sono presenti diversi modi di trasmettere in streaming, alcuni richiedono il PC mentre altri no.

Mixer è compatibile con PC  (Windows 10) e X-Box ed è molto semplice da utilizzare, per cui effettivamente ha del potenziale per presidiare le quote di mercato del rivale di Amazon. La piattaforma è fruibile attraverso il sito ufficiale e dalle app per Ios e Android.

Coloro che vogliono lanciarsi nella carriera di player online possono avere interesse ad approfondire questa piattaforma, siccome la concorrenza è ancora ridotta e può essere più facile, rispetto a Twitch, ottenere iscritti interessati ai giochi di tendenza (come Fortnite).

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Mixer Ads – Come monetizzare con Mixer

Anche se Mixer non conta ancora i numeri da capogiro di Youtube Gaming e Twitch mostra comunque un tasso di crescita impressionante (dal 2018 il numero di iscritti al servizio è cresciuto del 195%!), valore destinato ad aumentare ancora grazie all’influenza del prestigioso Ninja. Twitch inoltre mostra già una saturazione di contenuti e perciò le nuove leve del gaming online possono avere tutto da guadagnare dal puntare a una piattaforma ancora da riempire.

Mixer presenta varie modalità per supportare i propri beniamini: si va dagli abbonamenti (intorno agli otto euro) ai token, delle effettive donazioni erogate a mo’ di mancia.
Le mance (Embers) sono il modo più rapido per i fruitori di offrire delle ricompense ai propri utenti, mentre l’abbonamento consente di esprimere il proprio apprezzamento in maniera più consistente e continuativa. Su Twitch, in modo simile, si possono acquistare degli adesivi chiamati Bits che si traducono in finanziamenti per i creators.

Mixer applica una valuta interna chiamata sparks: per guadagnare gli sparks occorre semplicemente seguire i flussi di streaming. Questi “soldi” vengono trasferiti un po’ alla volta allo streamer di riferimento che, oltre una certa soglia, può convertirli in entrate effettive.

Oltre alla versione gratuita comunemente utilizzata esiste anche una versione avanzata, Mixer Pro, che permette di elevare il proprio account, dal costo di 7,99 euro al mese (4,99 su Twitch).

Mixer Pro offre alcuni benefici agli iscritti:

  • provare in anteprima nuove funzionalità
  • assenza di annunci pubblicitari
  • accedere a una chat premium in evidenza

Anche gli iscritti al programma di partner beneficiano di una navigazione libera da ads.

Qualche mese fa, il co-fondatore di Mixer Matt Salsamendi ha spiegato che la società ha già iniziato a offrire ricompense addizionali ai partner, anche se non ha al momento formule pubblicitarie di terze parti attualmente attive. L’introduzione delle pubblicità rientra nel piano di promozione a lungo termine sebbene al momento non sia ancora stata implementata.

Le nuove ads beneficeranno indubbiamente Microsoft, e non è chiaro ancora quale quota delle revenue andrà a Mixer. Il sito di Mixer menziona il pagamento di revenue dalle sottoscrizioni ma non si accenna ancora alla presenza di ads.

Da quello che possiamo vedere, Microsoft sta indubbiamente investendo in Mixer cifre considerevoli tra acquisizioni di influencer e promozione per rendere la propria piattaforma attraente per i giovani utenti.

Microsoft attualmente dichiara di stare sperimentando nuovi features e canali di monetizzazione per i creators di Mixer, ma di non avere novità da condividere a riguardo.

Sembra che le ads di Mixer siano perciò una novità ancora da implementare ma sicura nelle intenzioni. Probabilmente nel prossimo futuro Mixer inizierà a monetizzare in maniera più aggressiva così come fa twich con le twitch ads anche se ragionevolmente non ai livelli consistenti dei rivali come Youtube Gaming.

E tu che cosa ne pensi? Parliamone qua sotto!