Tutti coloro che amano gridare “Facebook è morto” hanno trovato un nuovo concorrente verso il quale rivolgere le proprie attenzioni: Clubhouse.

Clubhouse è la moda del momento: un social network che non ospita né testo, né immagini né video, ma soltanto contenuti audio. 

Creato a marzo 2020 da Paul Davison e Rohan Seth, inizialmente è partito in sordina, fino a quando la partecipazione di noti influencer come Elon Musk, Jared Leto, Drake e Oprah Winfrey hanno portato una crescita esponenziale della sua notorietà, facendogli raggiungere 5 milioni di iscritti in pochissimo tempo. Oggi la piattaforma è valutata non meno di 1 miliardo di dollari (valore non per niente scontato, dato che per ora accetta iscritti soltanto dietro invito).

Come iscriversi a Clubhouse

Per iscriverci a Clubhouse dobbiamo avere almeno 18 anni e un dispositivo iPhone.

Al momento si può scaricare la app per iPhone, ma presto o tardi approderà su Android.

I fondatori infatti vogliono costruire gradualmente una community che diventi più consistente nel tempo.

Al momento tuttavia non è previsto un rilascio di una versione Android. La piattaforma ha fatto sapere invece di non vedere l’ora di lavorare a una versione per Playstore.

Una particolarità della piattaforma consiste nel fatto che, al momento, non possiamo iscriverci a Clubhouse senza invito.

Per il momento, quindi, possiamo ricevere l’invito di un nostro conoscente via SMS, oppure installare l’applicazione e attendere che qualche nostro amico ci inviti. Ogni membro ha a disposizione inizialmente due inviti.

Una volta dentro possiamo creare la nostra bio e inserire la foto profilo e il numero di telefono, per iniziare a partecipare alle stanze che ci interessano.

Clubhouse – In che cosa consiste

Clubhouse si pone come una nuova esperienza di condivisione basata sui contenuti audio e sull’interazione vocale. Possiamo assistere a discussioni di gruppi su innumerevoli argomenti: dalla musica alla politica, dal marketing all’economia.

In poche parole, Clubhouse si potrebbe definire come un social network rivolto esclusivamente a contenuti audio. Mentre altre piattaforme hanno puntato sulla strada della multimedialità (integrando immagini, audio, video e materiali di altro genere) Clubhouse ospita essenzialmente discussioni vocali, chat audio e podcast.

Stando alle sue stesse parole, si tratta di <<«un nuovo tipo di prodotto sociale basato sulla voce che consente alle persone di tutto il mondo di parlare, raccontare storie, sviluppare idee, approfondire amicizie e incontrare nuove persone interessanti>>.

Clubhouse ci appare un po’ come un enorme podcast sempre attivo e aperto a tutti coloro che siano iscritti alla piattaforma. Si dimostra sicuramente interessante per coloro che lavorano essenzialmente di contenuti audio, come speaker e podcaster, e in Clubhouse possono trovare tante persone interessate al loro genere di contenuti.

Clubhouse – Come funziona

L’esperienza di navigazione in questa piattaforma è decisamente diversa da Facebook e Twitter. Gli unici contenuti sono quelli vocali, non ci sono video, testo o immagini.

La piattaforma è divisa in stanze, praticamente delle conferenze vocali in diretta, incentrate su specifici argomenti. Ogni utente può scegliere quindi la stanza di discussione più vicina alle proprie preferenze. La persona che ha attivato la stanza parla del tema assegnato e gli utenti che partecipano possono soltanto ascoltare.

Gli iscritti, se vogliono partecipare, devono cliccare sull’icona che corrisponde a una alzata di mano virtuale. Ogni stanza può ospitare fino a 5.000 utenti. I partecipanti possono uscire senza produrre notifiche in qualsiasi momento, cliccando sul tasto “leave quietly” (esci in silenzio).

In alto è presente l’icona di ricerca per individuare Stanze di nostro interesse. Il comando Inviti ci permette di invitare altre persone a iscriversi. La voce Upcoming for you ci informa delle stanze previste in giornata. Activity riporta le notifiche di base e, ovviamente, possiamo accedere all’icona delle impostazioni del nostro profilo.

Gli iscritti di questa piattaforma possono entrare e uscire da ciascuna “stanza” per ascoltare semplicemente cosa viene detto così come intervenire e prendere la parola.

Clubhouse
By paul toshiaki kanda – Clubhouse, CC BY-SA 4.0, https://commons.wikimedia.org/w/index.php?curid=99469602

Le Room sono contraddistinte da tre livelli: Open, Social, Closed.
La stanza Open è visibile a tutti e chiunque può entrarvi.
La stanza Social è accessibile soltanto se abbiamo al suo interno qualcuno dei nostri contatti.
La stanza Closed è accessibile soltanto dietro invito.

Le stanze vengono create da degli Amministratori, e gestite dai Moderatori. I Moderatori decidono chi e quante persone fare parlare in un dato momento. 

Non appena si clicca su una stanza accessibile si entra in essa e si può ascoltare ciò che vi viene detto.

Per prenotarsi per parlare bisogna “alzare la mano” che appare nella stanza.

Quando le stanze vengono chiuse dagli organizzatori i contenuti scompaiono, senza lasciare uno storico. Si tratta quindi di un incentivo a partecipare sul momento, e “per il momento”.

Tieni presente inoltre che, al momento, i contenuti audio non possono essere esportati dall’applicazione, pena il ban dell’utente. Tutto il modello di Clubhouse sembra pensato quindi per la partecipazione in real time ai luoghi virtuali di riunione. Uno strumento in più a quelli già a nostra disposizione per conoscere altre persone con gusti simili ai nostri e scambiare pareri e informazioni.

Come vedi, Clubhouse è una piattaforma in vera espansione. Nel tempo diventerà sicuramente ancora più popolare e gli sviluppatori metteranno a punto nuove strategie per valorizzare le informazioni degli utenti a scopi commerciali.

Al momento non sono presenti metodi per monetizzare direttamente le informazioni, aspetto che diventerà più cruciale anche in base a come la piattaforma ottempererà agli obblighi della privacy imposti da GDPR.

Vale proprio la pena tenerla d’occhio, non credi?