Nessuno di noi ha una sfera di cristallo e nessuno potrà dire se i link che abbiamo “ricevuto” o “costruito” saranno competitivi ora così come in futuro. Una link building efficace per quanto pianificata rimane sempre molto difficile da prevedere. Se siete poco esperti il nostro consiglio è sempre quello di affidarsi ad un consulente seo o ad una web agency.

Un link purtroppo può diventare vecchio, vintage o davvero inutile

Studiare e monitorare le metriche dei vari siti per i quali un SEO ha  collaborato nel tempo, mettendo a confronto le vecchie metriche con quelle attuali è un’ottimo approccio se si vogliono prendere ottimi spunti di crescita. Relativamente ai link, è necessario verificare se la link building su cui si è lavorato in passato è rimasta altresì efficace. E necessario quindi monitorare alcuni fattori fondamentali come ad esempio:

  • I vecchi link sono ancora in essere ma la pagina del nostro guest post è stata riempita di altri link facendoci perdere la link juice. E magari avevamo anche pagato profumatamente?
  • Il guest post acquistato era posizionato benissimo ma per qualche strano motivo è finito nelle retrovie ed il nostro link ha perso potenza. Le motivazioni per cui questo possa essere accaduto sono le più disparate, ma in genere sono quelli che quasi tutti noi conosciamo.

Link building efficace

Link building efficace: uno sguardo verso il passato per predire il presente

Come si può confrontare un sito nella versione attuale con quello di qualche mese o anno fa? La risposta a questa domanda è Archive.org. Questo potente strumento ci permette di visualizzare il sito così come era qualche mese fa e se analizzato con attenzione, farci notare quali sono le modifiche apportate nel tempo. Parliamo di modifiche al design, al contenuto o semplicemente alla struttura.
Potresti notare molti cambiamenti che variano da un buon restyling a livello di progettazione, fino ad una riprogettazione totalmente errata. Potrai verificare collegamenti eliminati e interi articoli rimossi, insomma tutte le modifiche apportate al sito web.

Fare una checklist prima di costruire una strategia di link efficace

Quando si avvia una campagna di link building, è importante seguire una serie di passaggi e rispettare una lista di parametri. E’ un’attività piuttosto dispendiosa in termini di concentrazione e tempo. Ecco perchè l’utilizzo di una apposita checklist risulta oltre che molto utile, anche un’ottimo supporto per evitare di dimenticare qualcosa che possa rendere vano lo sfruttamento di link “importanti” reperiti in rete.

la checklist alla base di una strategia di link building efficace deve assolutamente prevedere questi punti. Sarà indispensabile, pena la vanificazione dello sforzo economico, verificare questi passaggi:

  • Il sito è ancora indicizzato in Google? Potrebbe avere avuto penalizzazioni
  • Ci sono degli hack spam sul sito che non sono stati risolti?
  • Ci sono informazioni di contatto sul sito?
  • Il sito si classifica per il suo brand e le parole chiave principali?
  • Se stai inserendo un link in un articolo, è attinente al contenuto?
  • Il sito è libero da link e pubblicità di gioco d’azzardo o porno?
  • L’articolo sul quale hai chiesto di inserire il tuo link è un articolo duplicato in altri siti?
  • Sembra davvero che il tuo link sia naturale e venga linkato per migliorare il testo?

In realtà la checklist sarebbe molto più lunga ma ovviamente varia a seconda del settore scelto.

Come prevedere se la link building sarà efficace?

Ok bene tutto, ma quindi come posso prevedere se i link che ho ricevuto per costruire la link building sia valido, ma soprattutto efficace nel tempo?
Come farò a sapere che il proprietario o gestore del sito che mi ha linkato non lo riempirà in futuro di spam, oppure venderà il dominio a una rete di blog per una PBN?

In realtà degli indizi ci sono: indizi buoni e indizi cattivi

Link building: indizi di link cattivi

Ecco alcuni semafori rossi che dovrebbero fermarti nella contrattazione con il gestore del sito incriminato.

  • Il gestore ti fornisce una lista di altri 50 siti “fantastici” che ha nel suo portfolio. Siamo sicuri riesca a portarli avanti nel corso del tempo? O si tratta di siti dropped che utilizza solo per vendere link?
  • Il tizio chiede il permesso di fornirti aiuto passando le tue informazioni agli “amici” che possiedono siti web simili. Nel 99,9% dei casi i siti amici saranno sempre di sua proprietà ma utilizzerà prestanomi per diversificare.
  • Il traffico su un sito è diminuito drasticamente in passato, anche se ora è buono. Se il calo è avvenuto cinque anni fa e da allora tutto è proseguito a gonfie vele potete andare avanti se invece vedete un sacco di cali, specialmente negli ultimi anni, questi potrebbero essere un segnale che un nuovo calo avverrà presto.
  • Il nostro famoso tizio pubblicizza apertamente che vende link testuali. Grande semaforo rosso qui; non devi assolutamente lavorare con un sito che sostanzialmente sta chiedendo una sanzione di Google.
  • Non dimenticare che alcune persone sono folli non si limitano a cancellare singole pagine web, bensì a ripulire interi domini, perché è più facile. Ma questo purtroppo è difficile da predire. Io una chattata su messenger o call su skype nel caso l’investimento fosse esiguo, la farei sempre.

Link building: indizi di link buoni

Ora invece diamo un’occhiata a un paio di fattori che dovreste sempre tenere a mente in una prima analisi. Questi fattori distinguono i siti in cui i vostri link vivranno per anni e dove tutto sarà di qualità per parecchio tempo.

  • Il traffico è abbastanza costante (o continua ad aumentare) nel corso degli anni, senza grandi cali. Significa che i contenuti ci sono e vi è un bel lavoro dietro.
  • Gli articoli sono ben scritti, i post sponsorizzati sono identificati come tali e non sono numerosi in una determinata pagina.

Sicuramente avrai notato che la lista degli indizi buoni è molto più corta della lista degli indizi cattivi. Questo perché non sapremo mai cosa succederà. Alla fine tutti saranno colpiti in qualche modo dall’algoritmo, ma lo saranno meno o per niente se lavorerete bene sui contenuti scrivendo testi di qualità che possano dare aiuto ai vostri utenti. Ricordate sempre che “the content is king”.

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